Le radici

Il nome BEK DOO SAN affonda le radici nella tradizione coreana del Taekwondo: indica una montagna sacra, luogo che rappresenta il cammino dalla terra verso il cielo — quello che ogni atleta percorre, allenamento dopo allenamento. La scuola nasce a Bari nel 2000 dalla volontà del Maestro fondatore Luigi Clemente (7° dan) e ha sede principale presso il Centro sportivo Palacarrassi (tkdbari.it).

Nasce il Team Risola

La BEK DOO SAN — Team Risola nasce nel 2012 con un piccolo gruppo di atleti che, con i loro risultati, hanno poi segnato la storia della sede distaccata. La guida è quella dell'istruttore Nicola Risola, III dan regolarmente riconosciuto dalla FITA.

Dopo qualche anno la società si arricchisce della presenza e dell'aiuto del Maestro Giuseppe Toscano — IV dan federale e cintura nera di Karate — vecchio compagno di allenamenti di Risola, prima nella Koryo Bari e poi nella BEK DOO SAN sotto la guida del Maestro Clemente. Insieme, e al fianco dei ragazzi del Team Clemente, la squadra conquista numerose coppe e traguardi sempre più ambiti.

Gli atleti che hanno fatto la storia

Francesco Scarciolla, oggi cintura nera e capitano della squadra, ha compiuto un percorso meraviglioso, distinguendosi sin dalle cinture più basse: prima le vittorie ai campionati regionali e interregionali, poi gli ultimi risultati da Master 1, con un bronzo ai Campionati Europei Master e un bronzo ai Campionati Italiani Master, a cui si aggiungono numerose medaglie a livello internazionale e nazionale.

Altri pilastri del team sono state Eleonora Fischetti e Alessandra Sisinni — quest'ultima ha passato il testimone al fratello Andrea, oggi atleta agonista che insegue i successi della sorella impilando una medaglia dietro l'altra. Entrambe si sono distinte per capacità tecniche e tattiche, oltre che per tenacia, perseveranza e aggressività agonistica, che hanno permesso loro di vincere tantissime gare.

Una squadra che cresce

La squadra è cresciuta nel tempo, arrivando a toccare punte di oltre 50 atleti nella sola sede distaccata. Anno dopo anno si è alzato anche il livello agonistico, formando atleti che si sono laureati campioni interregionali, nazionali e internazionali.

La società è cresciuta insieme ai suoi atleti: dalle gare sul territorio nazionale è diventata una presenza costante nelle competizioni internazionali, dove — oltre a distinguersi per i risultati — ha avuto l'onore di conoscere e fare amicizia con diversi campioni, stringendo gemellaggi meravigliosi con società anche d'oltreoceano.

Gemellaggio Pichardo's Taekwondo — Italia · Messico

Tra questi incontri, alcuni lasciano il segno. È il caso del gemellaggio con i Pichardo's Taekwondo, scuola messicana guidata dal Maestro César Pichardo.

L'incontro è nato sul tatami, dove il rispetto si guadagna combattendo. I nostri ragazzi hanno mostrato cuore, tecnica e risultati che hanno conquistato la stima dei colleghi messicani. A coronare il legame, una richiesta speciale: avere una maglietta ufficiale BEK DOO SAN — disegnata personalmente per il team — da portare in palestra a Città del Messico.

"La prima chamarra di Taekwondo Pichardo's è andata in Italia." — César Pichardo

Non è solo un gesto simbolico: è il riconoscimento di una visione comune. Due scuole, due bandiere, una stessa idea di sport. Da quel momento, l'amicizia tra le due squadre è diventata uno scambio continuo di tecnica, esperienze e — soprattutto — rispetto.

La filosofia

La strada seguita dal Maestro Risola non è quella di saper calciare per conquistare medaglie da appendere al collo o per riempire la galleria dei social: è rendere i ragazzi uomini, attraverso un allenamento mirato alla scoperta del proprio io e del proprio corpo. Si allena quindi non solo il fisico, ma anche la mente.

Attraverso gli allenamenti prima e le gare poi, i ragazzi imparano a superare i propri limiti e le proprie paure, gestendo ansia ed emozioni. Il nostro obiettivo non è mai stato vincere le gare, ma aiutare i ragazzi a diventare campioni nella vita: persone sicure, capaci di superare ogni ostacolo e avversità, grazie agli insegnamenti che questa arte marziale trasmette.

Cadere e rialzarsi. Riprovarci ancora e ancora, senza mai scoraggiarsi.

Oggi

Oggi il team continua a crescere: nuovi atleti, nuove gare, nuovi gemellaggi. Ma l'identità resta quella di sempre: una famiglia sul tatami, dove ogni cintura — bianca o nera — vale per quello che rappresenta, non per quanto pesa.

Vuoi conoscerci? Vieni a trovarci in palestra. La prima lezione è di prova.